
Dal 5 al 10 ottobre 2026 a Roma, al centro polifunzionale della Polizia di Stato di Spinaceto, il Nocs della Polizia di Stato ha organizzato una settimana di addestramento congiunto dedicata agli operatori cinofili delle principali unità d’intervento speciale europee appartenenti ad Atlas.
Il comunicato ufficiale diffuso dalla Polizia di Stato riferisce che all’iniziativa hanno aderito i colleghi di altre 10 unità d’intervento speciale. Sono confluiti a Roma gli esperti cinofili delle principali unità d’intervento speciale europee appartenenti ad Atlas, network che riunisce 38 unità speciali provenienti dagli Stati membri dell’Unione europea, oltre che da Paesi associati come Regno Unito, Islanda, Norvegia e Svizzera.
Il network Atlas, si legge nel comunicato, è nato in modo informale nel 2001 ed è stato formalizzato nel 2008 da una decisione del Consiglio dell’Ue per migliorare la cooperazione antiterrorismo, condividendo esperienze standard e conoscenze e facilitando l’assistenza e il supporto operativo transfrontaliero in caso di gravi crisi, attacchi terroristici o eventi ad alto rischio in ambienti urbani, rurali e marittimi.
Nel contesto degli incontri regolarmente organizzati da tale network, il Nocs ha ideato e predisposto l’attività con l’obiettivo, indica la nota, di promuovere lo scambio delle migliori tecniche operative e procedure condivise tra le unità europee, rafforzando la cooperazione internazionale nel campo delle operazioni speciali cinofile.
Durante la settimana sono state approfondite le tecniche d’intervento che coinvolgono le unità cinofile e la loro integrazione operativa nelle operazioni speciali. Il comunicato aggiunge che, per la prima volta, sono state sperimentate con simulazioni sul campo le procedure di emergenza in ambito veterinario, per prestare le prime cure ai cani che dovessero rimanere infortunati nel corso dei compiti che sono chiamati a svolgere.
L’iniziativa si inserisce, conclude la nota, negli incontri regolarmente organizzati dal network Atlas.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/15306acca2d8e9c92768443650
