
L’operazione Trigger X, coordinata da Interpol e mirata al contrasto del traffico illecito di armi da fuoco in Europa e Asia Centrale, ha portato a 152 arresti e a sequestri di 2.823 armi leggere e di piccolo calibro, quasi 400 granate ed esplosivi e oltre 40mila munizioni. L’attività ha coinvolto 17 Paesi.
Secondo quanto riferito, le autorità partecipanti hanno effettuato gli arresti per possesso o traffico illecito di armi da fuoco, oltre che per traffico di droga, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e rapina. Nel corso dell’operazione sono state intercettate 15 persone oggetto di Avvisi o Notice dell’Interpol, tra cui cinque latitanti ricercati a livello internazionale tramite Red notice Interpol.
I risultati operativi, stando al comunicato, indicano che una parte significativa delle armi illegali sequestrate era collegata a ex o attuali zone di conflitto, tra cui i Balcani, l’Europa orientale e il Nagorno-Karabakh. Diverse armi di epoca sovietica sono state sequestrate o consegnate volontariamente in Armenia, Kirghizistan e Tagikistan. Le autorità bulgare hanno confiscato due autocarri contenenti oltre mille armi di livello militare, mentre al confine tra Bulgaria e Turchia sono state sequestrate 73 pistole contraffatte nascoste in un camion.
In Armenia, si legge nel comunicato, sono state sequestrate o consegnate volontariamente armi e munizioni dell’era sovietica. In Ucraina sono stati sequestrati due lanciagranate sovietici Type 25. In Bulgaria, oltre alle armi da fuoco e alle granate, l’operazione ha consentito il sequestro di 20 gommoni dichiarati come materassi gonfiabili destinati a un paese dell’Europa occidentale; il carico sarebbe stato collegato a reti criminali attive nel traffico di migranti e destinato alle traversate clandestine della Manica.
Tra gli altri materiali sequestrati figurano sostanze stupefacenti, sigarette contraffatte, prodotti tessili e alimentari non dichiarati. L’operazione Trigger X è stata condotta nell’ambito del progetto dell’Unione europea I Arms V e del progetto I-Force del Ministero degli affari esteri della Germania, con il sostegno del progetto Eu4Fast, finanziato dall’Unione europea. Eu4Fast è un’iniziativa regionale co-finanziata dall’Unione europea e da alcuni Stati membri, tra cui l’Italia.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/166acf510f69047731653182
