
La Digos di Bologna ha eseguito un decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di un 23enne, sospettato di essere l’autore, insieme ad altre persone, di una serie di scritte murarie dal contenuto antisemita e minaccioso realizzate in diverse vie del centro storico bolognese.
Secondo quanto riferito, tra le scritte realizzate con vernice spray c’era anche una grave minaccia rivolta alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni. Le indagini hanno permesso agli agenti di rintracciare e identificare sette persone all’interno di un appartamento dove si erano rifugiate dopo gli atti vandalici.
Gli investigatori sono poi riusciti a determinare che tre delle sette persone identificate erano i realizzatori materiali delle scritte. Due di queste erano già rientrate all’estero, mentre il terzo, destinatario della perquisizione, è stato individuato anche attraverso l’analisi delle immagini e del materiale acquisito.
La perquisizione si inserisce nell’attività investigativa avviata dopo le scritte murarie comparse in più punti del centro storico di Bologna. Secondo gli accertamenti della Digos, gli episodi hanno riguardato contenuti antisemiti e minacciosi, con un messaggio diretto anche alla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/19966a7c33f830d76401379946
