
La Polizia di Stato ha accolto per il secondo anno consecutivo 54 minori ucraini, figli di poliziotti coinvolti nel conflitto, per un soggiorno di 10 giorni tra sport, cultura e spensieratezza, nell’ambito di un’iniziativa nata su richiesta della Polizia Nazionale e dell’ambasciata di Ucraina in Italia. Il progetto è stato realizzato grazie all’Ispettorato delle scuole della Polizia di Stato, alla Scuola allievi agenti di Peschiera del Garda e alla questura di Verona.
Secondo quanto riferito nel comunicato, il soggiorno ha offerto ai giovani ucraini un’occasione di ristoro, crescita personale e arricchimento. I ragazzi hanno trascorso una settimana dedicata allo svago, allo sport e alla cultura, tra parchi tematici, città d’arte e natura. Hanno visitato l’Arena di Verona e hanno trascorso giornate nei parchi tematici Gardaland, Caneva e Moovieland Park, Parco Natura Viva e Parco Giardino Sigurtà.
Il progetto ha previsto anche l’inizio di un percorso di avvicinamento al rugby, con sessioni dimostrative e di allenamento realizzate in collaborazione con il CUS Verona Rugby. Alla vigilia della partenza, i giovani ospiti hanno assistito all’amichevole tra la prima squadra delle Fiamme oro Rugby e il Rugby club Valpolicella.
Alla cerimonia conclusiva hanno presenziato il console generale ucraino a Milano, il vicario del Prefetto, il Questore e il sindaco di Verona, il sindaco di San Pietro in Cariano, il vicesindaco di Peschiera del Garda e il responsabile delle Relazioni internazionali della Polizia di Stato.
Nel comunicato, la Polizia di Stato definisce l’iniziativa un segno tangibile di solidarietà, vicinanza e cooperazione internazionale, inserito nelle attività per rafforzare la cooperazione con l’omologa istituzione estera e per sostenere le famiglie di quanti sono colpiti dalla guerra.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/156a8fe6663b699118842523
