
Le ordini di protezione dei tribunali civili contro gli abusi domestici sono stati richiamati come strumento rafforzato dalle più recenti misure legislative a tutela delle vittime di violenza domestica, secondo quanto si legge nel comunicato. La misura, già prevista dalla Law No. 154/2001, comprende anche la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare di cui all’Article 282-bis of the Code of Criminal Procedure.
Il comunicato spiega che l’obiettivo degli ordini di protezione è porre fine a una situazione di convivenza difficile e, soprattutto, impedire che i comportamenti violenti in famiglia proseguano. Quando la condotta di un coniuge o di un altro partner convivente arreca grave pregiudizio al benessere fisico o psichico, oppure alla libertà dell’altro coniuge o convivente, il tribunale, su ricorso di parte, può ordinare all’autore di cessare la condotta dannosa e di lasciare la casa familiare.
Il testo precisa che, se necessario, il giudice può imporre condizioni specifiche: il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dal beneficiario dell’ordine, come luogo di lavoro, casa familiare, abitazioni di altri familiari stretti o di altre persone e le scuole frequentate dai figli della coppia; il versamento periodico di un assegno di mantenimento alla parte offesa, se priva di mezzi autonomi; e l’intervento dei servizi sociali locali o di organizzazioni che sostengono e ospitano donne, bambini o altre vittime di abuso e maltrattamento.
Il comunicato aggiunge che l’ordine può essere emesso anche dal Juvenile Court se il comportamento abusivo può nuocere ai bambini, con domanda presentata dal public prosecutor. Nei casi urgenti, la vittima può richiedere l’ordine anche senza solicitor e il giudice, riconosciuta l’urgenza, lo emette immediatamente, fissando poi un’udienza entro 15 giorni.
Sul piano penale, Law No. 168/2023 ha reso reato la violazione degli ordini civili di protezione, punita dall’Article 387-bis of the Criminal Code. Infine, Legislative Decree No. 164 of 31 October 2024 prevede che gli ordini possano essere richiesti anche quando la condotta dannosa sia stata commessa da un membro household diverso dal coniuge o contro un membro household diverso dal coniuge.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/24756a9a7581055a5324689642
