
Due giovani sono stati arrestati a Bologna dai poliziotti della Squadra mobile con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione e rapina ai danni di un ragazzo, in relazione a fatti accaduti nel novembre 2025.
Le indagini, coordinate dalla direzione distrettuale Antimafia della procura di Bologna, sono scattate a seguito della denuncia della vittima. Il giovane ha raccontato di essere stato prelevato con la forza sotto la propria abitazione e trattenuto contro la propria volontà per un’intera notte.
Secondo le ricostruzioni investigative, il ragazzo sarebbe stato prima aggredito con un taser, poi immobilizzato con le mani legate dietro la schiena tramite fascette di plastica e costretto a salire su un’automobile, dove è stato derubato della collanina e del denaro contante che portava con sé. Successivamente, la vittima è stata condotta in un immobile abbandonato in una zona rurale fuori città per estorcere ulteriore denaro.
Il ragazzo è stato legato a una sedia con mani e piedi assicurati da fascette, percosso e costretto a consegnare le credenziali dell’home banking. Conclusa la notte di prigionia, è stato riaccompagnato a casa e, sotto la minaccia di un coltello puntato alla schiena, è stato rapinato di altro contante. A causa delle violenze subite, il giovane ha riportato escoriazioni, lividi e ferite lacero-contuse su varie parti del corpo, in particolare al volto, alle ginocchia e al fianco destro.
Gli investigatori si sono concentrati sull’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza vicine alla casa della vittima, individuando un’auto sospetta transitata in zona nelle fasi antecedenti e successive al sequestro. L’incrocio tra le immagini e la successiva analisi di migliaia di dati di traffico telefonico e telematico ha permesso di risalire ai due responsabili, entrambi estranei alla vittima.
Uno dei due giovani è un incensurato, mentre il secondo ha precedenti per reati contro il patrimonio; quest’ultimo si trovava già in carcere in quanto lo scorso 2 settembre è stato arrestato durante un’operazione della Squadra mobile che aveva portato alla liberazione di un altro 23enne rapito il giorno prima. L’altro giovane arrestato è inoltre risultato parente di uno delle persone finite in manette a settembre.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/156aa9278bd9257421813670
