
Si è conclusa ieri un’attività di formazione e mentoring sulla sicurezza documentale e sui controlli integrati di frontiera, sviluppata tra il 14 e il 20 settembre grazie alle risorse messe a disposizione dal Dipartimento della pubblica sicurezza e dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Lo riferisce il comunicato diffuso da Eubam Libya, missione dell’Unione europea che supporta le autorità libiche nel rafforzamento della gestione delle frontiere.
L’iniziativa, spiega Eubam Libya, si è articolata in due moduli complementari e ha coinvolto 13 funzionari libici appartenenti alle autorità del law enforcement libico, responsabili dei controlli di frontiera del ministero dell’Interno, del ministero della Difesa, delle Dogane e del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.
Il primo modulo, durato quattro giorni, si è svolto a Cesena, presso il Centro addestramento della Polizia di Stato. Secondo quanto indicato nel comunicato, la formazione ha riguardato le caratteristiche di sicurezza dei documenti e le principali tecniche di individuazione dell’uso fraudolento di documenti d’identità. Il programma ha combinato aspetti teorici ed esercitazioni pratiche, affrontando le tecniche di produzione e di personalizzazione dei documenti e approfondendo le più recenti modalità di falsificazione e alterazione documentale.
Il secondo modulo ha previsto una giornata di mentoring operativo presso il porto internazionale di Ancona. Qui, riferisce il comunicato, i partecipanti hanno potuto osservare l’applicazione delle competenze acquisite in un contesto operativo reale, attraverso la presentazione dei rispettivi mandati e delle modalità di coordinamento tra la Polizia di frontiera marittima e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. La giornata ha incluso l’osservazione di controlli all’arrivo di un traghetto per il trasporto di passeggeri e veicoli proveniente dall’Albania.
Il comunicato aggiunge che i funzionari libici hanno osservato le procedure di controllo documentale e l’interoperabilità delle banche da parte della Polizia di frontiera marittima, oltre ai controlli valutari, alle attività ispettive basate sul rischio e alle procedure doganali svolte dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. L’iniziativa, conclude Eubam Libya, rientra nelle attività di capacity building promosse dalla missione dell’Unione europea e ha condiviso buone pratiche internazionali nella gestione integrata delle frontiere.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/166ab0f76ea233c239938581
