
La Polizia anticrimine della questura di Torino ha eseguito, a Torino, un sequestro di beni per circa 800mila euro nei confronti di due persone con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, in particolare truffe, nell’ambito di un procedimento di prevenzione. Il decreto di sequestro anticipato è stato emesso dal tribunale di Torino, che ha accolto la proposta presentata a luglio scorso dal questore di Torino.
Il provvedimento ha riguardato due ville nell’hinterland torinese, due autovetture sportive, un orologio di lusso, numerosi monili in oro e denaro contante. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Polizia anticrimine, l’indagine patrimoniale è partita dagli accertamenti avviati dai poliziotti della Squadra mobile della città nei primi mesi dell’anno.
Dagli elementi raccolti è emerso che i due indagati si spacciavano per tecnici comunali o per appartenenti alle Forze dell’ordine. In questo modo riuscivano a guadagnare la fiducia delle vittime e poi a derubarle di denaro e preziosi custoditi all’interno delle loro case, distribuite in diversi comuni della provincia torinese. Sempre secondo quanto riferito, i due ostentavano con beni di lusso un elevato tenore di vita del tutto incompatibile con i redditi dichiarati, grazie ai proventi delle truffe ai danni di persone anziane.
La Polizia ha riferito che i reati avevano provocato anche un grave impatto psicologico sulle vittime, con alcune persone anziane esposte a situazioni di profondo sconforto e depressione. In considerazione dell’elevata pericolosità sociale riscontrata, il questore di Torino ha richiesto nei confronti dei due indagati l’applicazione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, proposta per cinque anni per uno e per tre anni per l’altro, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza per entrambi.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/156ab3daee3109a345071225
