
È stata presentata questa mattina, presso l’Aulario del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università Vanvitelli, a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), la mostra della Polizia di Stato “La verità nelle tracce. Oltre 120 anni di Polizia scientifica”, promossa dalla Polizia di Stato e ideata dal Gabinetto regionale Polizia scientifica Lombardia.
All’inaugurazione hanno preso parte il rettore dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, Giovanni Francesco Nicoletti, il direttore centrale per la Polizia scientifica e la Sicurezza cibernetica, Luigi Rinella, il questore di Caserta, Andrea Grassi, e il direttore del Dipartimento di giurisprudenza, Raffaele Picaro. Secondo quanto comunicato, la mostra resterà visitabile per 15 giorni, negli orari di apertura e chiusura dell’Aulario del Dipartimento di giurisprudenza dell’Università Vanvitelli, fino al 22 ottobre.
L’esposizione è stata presentata come un viaggio multimediale per offrire ai visitatori la possibilità di ascoltare, leggere, comprendere e apprezzare le attività svolte dalla Polizia scientifica. Il percorso è articolato in sette ambienti, ciascuno contraddistinto da un colore e da una disciplina specifica, e racconta la storia della Polizia scientifica dalle origini, risalenti al 1903 con l’istituzione della prima scuola di Polizia scientifica ad opera del medico legale Salvatore Ottolenghi, fino ai giorni nostri.
Nel comunicato si spiega che ogni ambiente è guidato dalla voce del giornalista Gianluigi Nuzzi, che approfondisce i principi scientifici e i metodi di lavoro della Polizia di Stato. Il percorso comprende “Le origini”, “L’impronta digitale”, “Le riprese video in Ordine pubblico”, “la scena del crimine”, “L’analisi delle tracce”, “Le altre attività d’indagine” e “La ricostruzione 3D”. Tra i contenuti citati figurano le “gemelle Ellero”, i cartellini fotodattiloscopici storici, la genetica forense, l’analisi balistica, l’analisi chimica, la Digital forensics e i risultati offerti dalla polizia scientifica nell’ambito della Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.
La nota sottolinea infine che la tappa di Caserta, a Santa Maria Capua Vetere, assume una particolare valenza per la sede scelta, negli spazi universitari del Dipartimento di giurisprudenza, come punto di incontro tra formazione accademica, diritto, scienza e attività investigativa.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/32686ac7cb1ad38d4732823689
