
Questa mattina, al Centro polifunzionale della Polizia di Stato di Spinaceto, a Roma, il capo della Polizia Vittorio Pisani ha deposto una corona di fiori davanti alla stele in memoria di Samuele Donatoni, nel 29° anniversario della scomparsa.
L’iniziativa si è svolta alla presenza del capo della Segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza Diego Parente, del direttore centrale della Polizia di prevenzione Lucio Pifferi, del direttore dell’Ispettorato delle Scuole della Polizia di Stato Tiziana Terribile, del direttore della Scuola tecnica di Polizia Alfredo Matteucci e del direttore del Nocs Marco Monteleone. Alla cerimonia hanno partecipato anche la moglie dell’Ispettore Samuele Donatoni, Silvia Pittueo, e il fratello Nicolay Donatoni, sostituto commissario della Polizia di Stato. Presenti inoltre una compagnia del Nocs e 30 allievi commissari frequentatori del 115° corso di formazione della Scuola superiore di Polizia.
Nel suo discorso, Vittorio Pisani ha detto: “È sempre difficile trovare le parole adatte, giuste per ricordare un collega caduto in servizio. O forse, le parole non possono mai essere adeguate per circostanze come questa. E forse non a caso, la cerimonia predilige il suono del ‘silenzio’”. Pisani ha aggiunto che il silenzio “ci consente non solo di ricordare, ma soprattutto di riflettere” e che “il coraggio di Samuele rimane vivo, nel pensiero operativo di noi tutti, rimane vivo nella coscienza collettiva”.
Il ricordo è legato a quanto avvenne il 17 ottobre del 1997 a Riofreddo, Roma, quando la squadra dei Nocs intervenne per liberare l’industriale bresciano Giuseppe Soffiantini, vittima di rapimento a scopo di estorsione. Durante l’operazione ci fu un conflitto a fuoco con i sequestratori e l’ispettore capo Samuele Donatoni fu ferito a morte. Il 18 maggio 1998, il Presidente della Repubblica lo ha insignito della Medaglia d’oro al valor civile alla memoria.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/15306ad34b559d963290231633
