
A partire da oggi sono aperte le prenotazioni del Calendario della Polizia di Stato 2027, progetto curato dall’Ufficio comunicazione della Polizia e realizzato da Roselena Ramistella. Lo comunica la Polizia di Stato, spiegando che il calendario accompagnerà il 2027 e che il ricavato delle vendite sosterrà i progetti di Unicef in Zambia e il Piano Marco Valerio della Polizia di Stato.
Nel comunicato si legge che a Roselena Ramistella, fotografa di fama internazionale, è stato affidato il compito di raccontare attraverso le immagini l’aspetto empatico del lavoro quotidiano dei poliziotti, “contrassegnato da intensità e concentrazione negli istanti precedenti all’azione”. La Polizia di Stato precisa che il calendario è caratterizzato dalla tecnica dello scatto a “diaframma aperto” e dalla presenza, oltre ai dodici scatti e alla foto di copertina, di una tavola finale con altre immagini che completano il racconto, immortalando i momenti precedenti o successivi a quelli presenti nei dodici mesi.
La stessa Polizia di Stato riferisce che anche per il nuovo anno si rinnova la collaborazione con il Comitato italiano per l’Unicef e con i progetti di solidarietà. Il ricavato delle vendite del calendario 2027 andrà a sostegno dei progetti di Unicef in Zambia, per proteggere i bambini vulnerabili attraverso la fornitura di alimenti terapeutici, cure mediche d’emergenza, programmi vaccinali e supporto idrico, e del Piano Marco Valerio della Polizia di Stato, che fornisce aiuto alle famiglie dei poliziotti con figli minori affetti da patologie croniche gravi.
Per prenotare una copia, il comunicato indica di effettuare un bonifico su iban IT33I0306909606100000402776 intestato al “Comitato italiano per l’Unicef” oppure un versamento sul conto corrente postale nr.745000 intestato al medesimo Comitato, con causale “Calendario della Polizia di Stato 2027”, consegnando poi la ricevuta all’Ufficio relazioni con il pubblico della propria Questura di riferimento. Il costo è di 9 euro per quello da parete e 7 euro per quello da tavolo.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/24756a894690d3854361323633
