
Un volo charter diretto a Il Cairo, in Egitto, ha riportato oggi 17 cittadini egiziani dall’Italia nell’ambito di un’operazione congiunta di rimpatrio coordinata dall’agenzia Frontex e organizzata dall’Italia.
Secondo il comunicato, a bordo del charter c’erano 17 persone di nazionalità egiziana, tutte espulse dall’Italia. Quindici erano trattenute nei Cpr di Bari-Palese, Caltanissetta-Pian del Lago, Gradisca d’Isonzo e Milano-Corelli. Un altro era in regime di arresti domiciliari ed è stato accompagnato dalla questura di Reggio Emilia. Un ulteriore espulso era stato disposto dall’Autorità giudiziaria a titolo di misura alternativa alla detenzione, ai sensi dell’art. 16 comma 5 TUI, ed è stato accompagnato dalla questura di Roma.
Gli espulsi erano scortati da personale specializzato. Il comunicato riferisce che i cittadini stranieri rimpatriati avevano pregiudizi di polizia e precedenti penali per reati soprattutto in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. Non risultano, viene precisato, attenzionati sotto il profilo della prevenzione.
L’operazione, si legge ancora, è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con la Repubblica Araba d’Egitto, sulla base di un accordo di collaborazione in materia migratoria che prevede la riammissione, con la possibilità di utilizzare voli charter, per eseguire il rimpatrio dei cittadini egiziani giunti illegalmente in Italia. L’accordo prevede inoltre che le procedure per stabilire l’identità delle persone di cui si richiede la riammissione possano essere svolte sul territorio egiziano.
Nel 2026, con quella di oggi, le operazioni di rimpatrio a mezzo charter organizzate dall’Italia verso l’Egitto sono state 15 e hanno consentito l’allontanamento complessivamente di 358 cittadini stranieri. Nel 2025, secondo il comunicato, sono state portate a termine 18 operazioni a mezzo charter che hanno consentito il rimpatrio totale di 454 cittadini egiziani.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/32686a7d7c380b72a504935465
