
A Roma si è tenuta la 6^ riunione del comitato direttivo del Progetto I-CAN, Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta, per valutare i risultati conseguiti e definire le linee strategiche future. L’incontro, presieduto dal vice capo della Polizia Raffaele Grassi e dal direttore esecutivo per le Police Capabilities del segretariato generale Interpol, Harald Arm, si è svolto con la presenza del capo progetto, primo dirigente della Polizia di Stato Simone Pioletti, e di un dirigente del Bundeskriminalamt (B.K.A.) tedesco.
Nel corso della riunione è stato ribadito che il progetto, lanciato nel 2020 e rinnovato fino al 31 dicembre 2027, è oggi considerato un modello operativo di riferimento per il contrasto globale alla ‘Ndrangheta. Secondo i dati diffusi, l’attività svolta dal mese di giugno 2020 ha consentito di localizzare e trarre in arresto 181 persone collegate alla ‘Ndrangheta in 32 Paesi del mondo, di cui 70 latitanti. Dal primo gennaio 2025 alla data corrente, sono stati arrestati 78 ricercati in 14 Paesi.
Raffaele Grassi ha definito la ‘Ndrangheta «una delle più potenti e segrete holding policriminali transnazionali», indicandola come «broker mondiale del commercio della cocaina, specialmente tra il Sud America e l’Europa», presente in almeno 85 Paesi del globo. Il prefetto ha aggiunto che la organizzazione rappresenta «una minaccia di tipo ibrido» per la capacità di infiltrarsi nel tessuto economico legale e nelle istituzioni di altri Paesi e per l’uso di «cripto-valute» e «intelligenza artificiale» per il riciclaggio.
Harald Arm ha osservato che il lavoro di I-CAN ha messo in luce la portata globale della rete criminale e che oggi il progetto si è ampliato da 8 a 28 Paesi. I Paesi membri sono dislocati in quattro continenti e comprendono, oltre all’Italia, Albania, Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Francia, Germania, Lussemburgo, Malta, Messico, Paesi Bassi, Panama, Paraguay, Regno Unito, Romania, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e Uruguay.
Nel comunicato si ricorda inoltre che il Crime Analysis File del progetto conta oltre 137mila entità censite e che dal 2025 sono state organizzate e coordinate 77 riunioni info-operative e strategiche in Italia e all’estero. Seguono 95 estradizioni e consegne dal 2020, oltre 2.500 operatori formati e la partecipazione a iniziative europee, tra cui il programma EMPACT e l’operazione internazionale “Atlas Nexus”.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/156ac8b8b042a72164102032
