
La Squadra mobile di Siracusa ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di cinque persone ritenute responsabili in concorso di fabbricazione, detenzione e cessione illegale di armi comuni da sparo. Il provvedimento, emesso dal tribunale di Siracusa, riguarda un 48enne, un altro 22enne, un 27enne, un 33enne e un ventiduenne del posto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo acquistava pistole a salve e le modificava per renderle perfettamente funzionanti, poi le rivendeva. Le armi venivano realizzate su commissione, previo accordo sul prezzo con gli acquirenti. Le indagini hanno fatto luce su una vera e propria attività di trasformazione artigianale: i soggetti acquistavano le pistole e fabbricavano pezzi per renderle offensive.
La polizia ha riferito che, attraverso intercettazioni e riscontri tecnici, è stata ricostruita la struttura del gruppo e i compiti dei singoli indagati, dal reperimento del materiale per le modifiche fino alla vendita finale.
Nel corso delle perquisizioni, in casa di uno degli indagati, un ventiduenne del posto, è stata trovata una pistola calibro 9, marca Bruni mod. 84 già modificata e pronta all’uso, completa di munizioni. Il giovane è stato arrestato in flagranza. Per gli altri indagati, l’ordinanza cautelare ha previsto la custodia in carcere per un 48enne e un altro 22enne, gli arresti domiciliari per un 27enne e l’obbligo di dimora per un 33enne.
Le indagini della Squadra mobile di Siracusa hanno quindi portato all’esecuzione del provvedimento e alla ricostruzione della presunta filiera di modifica e cessione delle armi.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/156aa7f83a7223a069270310
