
A Padova e sulla A12, tra la città veneta e la Liguria, la Polizia ha fermato due episodi legati alle truffe agli anziani: un 33enne è stato arrestato per tentata truffa aggravata e un 39enne italiano è stato denunciato per ricettazione dopo il recupero di oggetti preziosi per circa 2 chili. Lo rende noto il comunicato ufficiale, che riferisce anche dell’intervento degli agenti della Polizia Stradale della Spezia e dei poliziotti delle Volanti.
Nel caso di Padova, il documento spiega che in un condominio un finto carabiniere ha tenuto al telefono un uomo di 88 anni, raccontando una finta rapina avvenuta in città e convincendolo della necessità di “confrontare” l’oro di famiglia con la refurtiva. Mentre il complice parlava al telefono, alla porta si è presentato il “finto addetto del tribunale”, un 33enne che si è fatto consegnare una borsa piena di gioielli. All’ultimo secondo, però, l’anziano ha capito di essere stato raggirato e ha reagito strappandogli la borsa dalle mani.
Il truffatore ha tentato di fuggire lungo le scale del condominio, ma ha trovato i poliziotti delle Volanti. Gli agenti erano stati allertati dalla moglie 84enne della vittima, che nel frattempo aveva contattato la Polizia. L’uomo è stato arrestato per tentata truffa aggravata.
Parallelamente, la Polizia Stradale della Spezia è intervenuta sulla A12 in supporto ai colleghi della Squadra mobile di Genova, subito dopo una truffa consumata ai danni di un anziano nel capoluogo ligure. Gli agenti hanno intercettato un 39enne italiano a bordo di un autobus di linea diretto a Napoli. Durante il controllo, all’interno di una sacca in possesso dell’uomo, sono stati trovati diversi oggetti preziosi del peso di circa 2 chili, per un valore stimato di circa 100mila euro.
Il comunicato richiama infine le indicazioni delle Forze dell’ordine: non mandano mai nessuno a casa per “verificare” o “prelevare” oro e contanti, e in caso di richieste insolite su incidenti e rapine invita a riagganciare e contattare il NUE 1 1 2 o il 113.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/156aa3d00f2bc73311095509
