
Questa mattina all’auditorium Seraphicum di Roma oltre 550 studenti delle scuole secondarie hanno partecipato a un incontro dedicato alla sicurezza digitale, nell’ambito della XIV edizione di “Una vita da social”, campagna educativa itinerante promossa dalla Polizia di Stato. L’iniziativa segna l’avvio della campagna e si accompagna al lancio di “Una vita da social – Action week”, denominazione che coinvolgerà tutte le scuole medie e superiori.
Secondo quanto comunicato, la nuova iniziativa mira a raggiungere il maggior numero possibile di studenti per prevenire e contrastare le forme di violenza che scaturiscono dall’uso delle piattaforme di comunicazione e dei social network. A tal fine, saranno organizzati incontri informativi anche con il coinvolgimento dei genitori.
Durante l’appuntamento di oggi, i ragazzi hanno assistito alla proiezione del cortometraggio “Il primo della classe”, progetto vincitore dell’VIII edizione del contest “La realtà che non esiste”, realizzato nell’ambito della collaborazione della Polizia di Stato con Rai cinema. Il corto affronta temi quali l’uso dell’intelligenza artificiale, i deepfake e la violenza di genere, offrendo lo spunto per riflettere sull’importanza di sviluppare consapevolezza e capacità critica nell’approccio ai contenuti online.
All’evento sono intervenuti il regista Andrea Ricciotti e l’attrice Alessia Cosmo, che insieme al poliziotto ad honorem ed esperto di informatica Marco Camisani Calzolari e agli operatori della Polizia postale hanno incontrato i ragazzi presenti in sala. Nel corso del confronto sono state affrontate le nuove sfide poste dall’evoluzione tecnologica e sono state fornite indicazioni per un utilizzo più sicuro e consapevole degli strumenti digitali.
All’iniziativa hanno partecipato anche Cristina Bonucchi, psicologa della Polizia di Stato e direttrice dell’Ufficio analisi del crimine informatico, e l’avvocato Ludovica Di Paolo Antonio, professionista impegnata nel progetto “Uguale per tutte”. Le due hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere, anche online, valorizzando la mission della fondazione W4Cyber.
Il viaggio dell’“Ispettore truck” proseguirà nei prossimi mesi attraverso 60 città, portando il messaggio di “Una vita da social” a migliaia di giovani.
Fonte: Polizia di Stato — Documento originale: https://www.poliziadistato.it/articolo/15306aba920272b33641802950
